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Accusativo CXXIV. Verbi transitivi in latino ed intransitivi in italiano I seguenti verbi vogliono l’accusativo in latino, mentre in italiano sono impersonali: - iuuo, adiuuo = giovo a… - fugio, effugio = sfuggo a… - despero = dispero di… - ulciscor = mi vendico di… - delecto = piaccio a… - abdico = rinunzio a… - effugio si costruisce anche con e, ex + ablativo - despero si costruisce anche con de + ablativo -
ulciscor significa sia vendicarsi di qualcuno sia
vendicarsi contro qualcuno - abdico si costruisce anche con l’ablativo semplice CXXV. Accusativo semplice L’accusativo semplice si ha con: - verbi di sentimento (uerba affectuum come maereo, doleo, queror, gratulor, indignor, ludo, rideo, …) e verbi che esprimono sensazioni fisiche con valore di avere odore, sapore, sete, … (come oleo, redoleo, sapio, …) - gli impersonali paenitet, piget, pudet, miseret, taedet; che hanno: a. complemento oggetto della pesona che prova il sentimento b. il soggetto della cosa che provoca il sentimento è in nominativo di pronome neutro, genitivo del sostantivo, proposizione sostantivata con funzione soggettiva (quod dichiarativo + indicativo o infinitiva) - gli impersonali fugit, fallit, praeterit - gli impersonali decet e dedecet - verbi composti da preposizioni che rendono l’accusativo: adire, transire, … - accusativo dell’oggetto interno: uiuere uitam, cenare cenam, facinus facere, … - accusativo esclamativo (preceduto o no da o, heu, eheu): o uirum! - accusativo di relazione (o accusativo alla greca): soprattutto in poesia: ex. nudo ai piedi = nudus pedes) - accusativo avverbiale, spesso unito ad un genetivo partitivo: a. pronome neutro od aggettivo: aliquid, multum, paulum, aliquid temporis, … b. sostantivo: magnam partem, partim, id genus, … - deficio; l’espressione italiana ‘mi viene meno il coraggio’ si rende: a. con l’oggetto diretto: animus me deficit b. con ablativo di limitazione: animo deficio c. deficio si costruisce anche: i. sol, luna deficit: uso assoluto ii. deficere ab aliquo: defezionare da qualcuno iii. deficere ad aliquem: passare dalla parte di qualcuno iv. deficere ab aliquo ad aliquem: passare da una parte (politica) ad un’altra CXXVI. Doppio accusativo - complemento oggetto + predicato: ex. te bonum aestimo - complemento oggetto + accusativo di relazione, cioè doppio acc. della persona e della cosa: a. doceo ed edoceo e composti (insegno), al passivo preferisce l’uso di disco (imparo), anche se si può utilizzare doctus + ablativo di limitazione: ex. doceo eum litteras latinas, doctus litteris Latinis b. certiorem aliquem de aliqua re facere: informare qualcuno su qualcosa, vuole l’ablativo di argomento (de + ablativo), al passivo vuole il doppio nominativo: certior aliquis de aliqua re fieri c. celo, vuole sia il doppio accusativo: ex. celo populus regis mortem, sia l’ablativo di argomento: ex. celo populum de regis morte. Al passivo vuole l’ablativo di argomento sempre e l’accusativo di relazione se la cosa da celare è espressa da un pronome neutro: ex. celor de regis morte d. con i verbi ‘chiedere’ e ‘domandare’: i. posco, reposco, flagito aliquem aliquid, ma anche aliquid ab aliquo ii. postulo ab aliquo aliquid iii. oro aliquid aliquem iv. rogo, interrogo aliquem aliquid, ma anche de aliqua re, al passivo rogor, interrogor aliquid de aliqua re v. peto aliquid ab aliquo: peto ha valore di chiedere per ottenere e presenta altre costruzioni: petere urbem (dirigersi in città); petere hostem (dirigersi contro il nemico); petere consulatum (aspirare al consolato) vi. quaero aliquid ex, ab aliqua re: quaero ha valore di chiedere per sapere, ma anche di ‘cercare’, ‘ricercare’, ‘fare un’inchiesta’ e. complemento oggetto + accusativo di luogo: si ha con verbi con verbi composti da trans e circum, preposizioni che vogliono l’accusativo: ex. traducere exercitum flumen CXXVII. Accusativo di estensione in spazio e tempo - nello spazio: a. per indicare l’estensione di una cosa, con aggettivi come longus, latus + patere: ex. campus longus XXX passus; se il complemento è retto da un sostantivo, invece di un aggettivo ci vuole il genitivo della misura b. spazio percorso: si mette con verbi quali absum e disto, il numerale della distanza è in accusativo od ablativo, il luogo va espresso con a, ab + blativo: ex. absum XXX passibus, passus ab urbe - nel tempo: a. quanto tempo dura un evento: (per) + accusativo b. quanto tempo fa è accaduta una cosa: abhinc + accusativo c. complemento di età: i. accusativo + natus, -a, -um: ex. nata duodeuiginti annos ii. verbo ago + numerale aumentato di un’unità: agit undeuigesimum annum, sta trascorrendo il diciannovesimo anno di età = ha diciotto anni iii. puer, senex, iuuenis + genitivo: ex. iuuenis XL annorum (i Latini avevano un senso diverso dal nostro sulle età) iv. habeo + accusativo: habet XVIII annos d. per quanto durerà una cosa: in + accusativo: censor in XVIII menses e. in quale, durante qual tempo avviene un evento: per, inter + accusativo: per somnium |
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