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Determinazioni di tempo CXXXIV. Tempo determinato - risponde alla domanda quando? = quando?. Il nome che indica quando si compie o avviene il fatto si pone in ablativo semplice. ex. nocte - coi nomi indicanti le età dell’uomo (pueritia, senectus, …), cariche pubbliche o altri termini usati per datare un fatto si ha l’ablativo semplice se accompagnati da un aggettivo. In + ablativo se soli. ex. in pueritia, summa pueritia - se si vuole mettere in risalto più che il tempo le circostanze in cui avviene un’azione si mette in + ablativo anche con l’aggettivo. ex. in illo tempore CXXXV. Entro quanto tempo? - risponde alla domanda quo temporis spatio? Indica entro quanto tempo accade un fatto e si mette ablativo semplice o intra + accusativo CXXXVI. Ogni quanto tempo? - risponde alla domanda quo temporis intervallo? Indica ogni quanto tempo succede un fatto - in latino il numerale cardinale diventa ordinale aumentato di una unità, il sostantivo unito al pronome quisque va in ablativo. ex. ogni tre anni = quarto quoque anno - si può mettere anche con un aggettivo temporale (quotannis), con avverbi di tempo (cotidie) o con l’ablativo semplice (singulis horis, alternis diebus) CXXXVII. Quante volte in un dato tempo? - risponde alla domanda quotiens in temporis spatio? Indica quante volte succede un evento in un determinato spazio di tempo. - si mette con in + ablativo (raramente in + accusativo) preceduto da un numerale avverbiale. ex. bis in mense CXXXVIII. Quanto tempo prima? Quanto tempo dopo? - rispondono alle domande quanto ante? Quanto post? - si rende con l’ablativo se ante o post seguono l’espressione numerica o sono frapposte - si rende con l’accusativo se precedono l’espressione numerica (raramente se frapposte) -
l’espressione numerica si mette sia col cardinale +
sostantivo sia coll’ordinale aumentato di un’unità + sostantivo - molto dopo (prima), poco dopo (prima), alquanto dopo (prima) si rendono: multo post (ante), paulo post (ante), aliquanto post (ante) CXXXIX. Per quanto tempo? - risponde alla domanda quamdiu? - si mette con o senza per + accusativo, raramente in Cicero e Caesar, ma spesso in T. Liuius lo si trova con l’ablativo CXL. Da quanto tempo? Quanto tempo fa? - risponde alla domanda ex quo (tempore)? - se l’azione è passata e terminata ed è slegata dal presente si mette con abhinc + accusativo del numerale cardinale - se l’azione dura nel tempo si mette con iam + accusativo, l’ordinale se c’è va aumentato di una unità CXLI. Fino a quando? Per quando? - risponde alla domanda in quod temporis? - in latino si mette con in + accusativo CXLII. Da qui a quanto tempo? - risponde alla domanda post quod tempus? -
si mette con post o ad + accusativo - le espressioni di giorno in giorno, di mese in mese, etc… si rendono in (singulos) dies, in (singulos) menses Determinazione di luogo CXLIII. Stato in luogo - si ha con i verbi di quiete o di stato come sum, maneo, ambulo - si traduce con in + ablativo - coi nomi propri di città, di villaggio, di piccola isola si esprime in caso locativo (la desinenza del locativo generalmente è simile a quella del genitivo) se il nome appartiene alla prima o seconda declinazione, in ablativo con nomi delle altre declinazioni -
locus + aggettivo qualificativo o dimostrativo non vuole la
preposizione in - liber non vuole la preposizione se indica tutta l’opera, si mette in + ablativo se indica una parte dell’opera CXLIV. Moto a luogo - si ha con verbi indicanti avvicinamento o movimento verso un luogo come uenio, peruenio, eo - si mette con in + accusativo se indica ingresso in un luogo, ad + accusativo se indica avvicinamento verso un luogo - coi nomi propri di città, di villaggio, di piccola isola si esprime in accusativo semplice CXLV. Moto da luogo - si usa con verbi indicanti allontanamento o partenza - si mette e, ex + ablativo se indica uscita da un luogo; a, ab + ablativo se indica allontanamento da un luogo; de + ablativo se indica discesa da un luogo - coi nomi propri di città, di villaggio, di piccola isola si esprime in ablativo semplice CXLVI. Moto per luogo - si usa con i verbi che esprimono passaggio come transeo, traduco - si mette con per + accusativo; va in ablativo semplice coi nomi che indicano il mezzo per il quale avviene il passaggio come porta, pons, trames CXLVII. Costruzione dei complementi con appellativi di luogo - se il nome proprio di città villaggio o piccola isola è accompagnato da un appellativo di luogo come urbs, ciuitas, insula, il complemento è regolare poiché si riferisce all’apposizione e non al nome proprio - se il nome proprio è accompagnato sia da un appellativo sia da un aggettivo, il nome proprio segue la regola specifica sua, l’appellativo e l’aggettivo si postpongono seguendo la regola normale. ex. eo romam, ad urbem clarissimam - si ha la stessa accortezza se l’appellativo è seguito da un complemento di specificazione come città della Campania. ex. eo Neapolim, in Campaniae urbem - davanti all’appellativo e aggettivo o appellativo e complemento ‘in’ può essere omesso CXLVIII. Domus e rus - domus e rus vogliono: a. il locativo per il stato in luogo: domi ruri b. l’accusativo per il moto a luogo: domum rus c. l’ablativo per il moto da luogo: domo rure - se domus è unito ad un aggettivo possessivo od al nome del possessore segue sia la regola specifica sua, sia la regola normale. Unito ad altri aggettivi segue sempre la regola normale CIL. Avverbi di luogo
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