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Nominativo CVII. Doppio nominativo La costruzione del doppio nominativo si ha: - il predicativo del soggetto: ex. tu bonus es - verbi che indicano uno stato, un ‘essere’: sum, fio, existo, uideor, appareo, maneo, permaneo - verbi transitivi usati al passivo: a. verbi appellativi: dicor, uocor, trador, narror, … b. verbi elettivi. Creor, nominor, nuntior, … c.
verbi estimativi:
putor, ducor, habeor, existimor, … - i verbi appellativi ed estimativi hanno di preferenza: a. al presente la costruzione personale: nominativo + infinito. ex. fertur Caesar in Gallia pugnauisse b. nelle forme composte la costruzione impersonale: accusativo + infinito. ex. latus est Caesarem in Gallia pugnauisse CVIII.
Videor
Videor ha: - la costruzione personale se ha valore opinativo: in italiano ‘mi sembra che tu sia buono’ in latino è ‘a me tu sembri buono essere’. La persona che sembra è dunque soggetto del verbo uideor, mentre la persona a cui sembra è in dativo, che se coincide col soggetto puù essere omesso: mihi tu uideris bonus esse. - La costruzione impersonale con uideor sempre in terza persona, in cui il soggetto è l’infinitiva: l’italiano ‘sembra che tu parta’ in latino è ‘che tu parta sembra’, uidetur te proficisci. Questa costruzione è obbligatoria: a. Se unito ad un aggettivo neutro, melius, turpe: turpe uidetur hoc dicere b. Se unito ad un verbo impersonale: uidetur te miserere c. Quando la proposizione dipendente è all’infinito futuro, con un verbo mancante di supino: si rende con fore o futurum esse + ut e congiuntivo: uidetur fore ut tu discas - uideor può anche avere il valore passivo di uideo CIX. Costruzione dei verbi con valore ‘comandare, permettere, vietare, costringere’ - i verbi iubeo, ueto, sino, prohibeo, cogo (ordino, vieto, permetto, proibisco, costringo) al passivo si costruiscono personalmente: tu prohibitus hoc dicere CX. Nominativo esclamativo - il nominativo, a volte, è usato come esclamativo: puer! CXI. Particella ‘si’ - se la particella ‘si’ assume valore di soggetto indeterminato, si rende in latino in cinque modi: a. con un pronome indefinito b. con le terze persone plurali c. con la prima persona plurale, se si vuol comprendere se stessi nella proposizione d. con le seconde persone plurali del congiuntivo presente (o perfetto) ed imperfetto, nelle espressioni di carattere sentenzioso e. con il sostantivo generico ‘res’ |
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